27 Giugno 2007

Miserabili deboli creature

Ai piedi della città del sole vivono nella miseria, nella nebbiosa valle essenze senza pace errabonde nel ricercare un luogo asciutto e che illumini la loro offuscata vista. Al fine, essi la trovano, la trovano nel momento, in cui trovano se stessi, trovano qualcsa con cui  continuare a cercare, l’orientamento è perduto, dal momento che la crosta di arenaria cattura l’iride cristallina, è il peccato ciò che li condanna! E’ una luce oscurata ciò che li guida!

 
16 Giugno 2007

A volte comprendi una persona dallo sguardo



a volte si dice che gli occhi sono lo specchio dell'anima...
Tags: papa
 
14 Giugno 2007

Allegria?

Ti ricordi quando ancora c'erano gli amici?

Si...
Erano divertenti, simpatici
ogni giorno qualcosa di nuovo, un discorso nuovo.

Il tempo invecchia e tu divieni, muti.
E ora sono tutti morti... 

Tags: solitudine
 
11 Giugno 2007

DEDICATO AI BAMBINI: NO ALLA PEDOFILIA!

Urliamo il nostro NO!!! Copia e diffondi.

http://www.mobilitazionesociale.it/ams/intro.asp

http://cronacaeattualita.blogosfere.it/2007/06/aboliamo-la-giornata-dellorgoglio-pedofilo.html

23 GIUGNO GIORNATA DELL'ORGOGLIO PEDOFILO

Si avete letto bene, il 23 giugno si terrà la giornata Mondiale dell'orgoglio Pedofilo,tutti i pedofili del mondo accenderanno una candela azzurra.Un gesto simbolico per ricordare i pedofili incarcerati perchè - come dicono - "vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l'amore che proviamo per i bambini"(boyloveday international) queste persone (se cosi possiamo chiamarle) hanno pure un sito e  non è un sito illegale, non contiene pornografia, anzi questi signori si impegnano a convincere i loro lettori di agire nel bene, di volersi differenziare dai criminali, da chi fa atti violenti, da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano.

Interessante la galleria di immagini, dove anche babbo natale viene mostrato come pedofilo dove addirittura viene mostrato un prete amorevole con un ragazzo, si evince un desiderio di far apparire assolutamente normale o come perversione sessuale, che ne sò come partecipare ad un'orgia, un rapporto amoroso da tra un ragazzino e un adulto.
Non è una novità, sono 8 anni che questa giornata esiste, che questo sito è on line, nell'indifferenza di tutto gli organismi internazionali, qualcuno ha addirittura richiesto l'intervento dell' ONU, ma tutto è rimasto così comè.Ora è partita una petizione, ci sono 3 pagine su questa giornata e la polizia postale spiega perchè non si può chiudere quel sito.

http://www.epolisroma.it/ 
dovrebbe essere in tutte le città comunque si scarica on line.

Questa è la prima risposta a questa giornata:

*UNA FIACCOLATA A PALERMO CONTRO LA PEDOFILIA

L’Associazione per la Mobilitazione Sociale di Palermo, chiede che vengono oscurati tutti i siti web che in qualche modo danno voce e spazio alla pedofilia. Le istituzioni prendano una ferma posizione considerando reato anche la solo promozione on line di questo turpe mercato. Un fermo “No” contro la “Giornata Internazionale dell’orgoglio pedofilo”.
Proviamoci, facciamo una catena di blogger, se credete che possiamo urlare un NO anche noi, prendete questo post, copiatelo nei vostri blog, nei vostri siti,inviatelo per mail ai vostri conoscenti , prendetelo e fatelo prendere ai vostri amici blogger, uniamo le nostre forze per qualcosa di positivo.
Grazie a tutti noi...ma non molliamo proprio ora, fate firmare la petizione che presenteranno all'UNICEF e all'On. Frattini.

nome e cognome tramite un sms 3391819641 oppure

nome e cognome  tramite mail italia@epolis.sm
 
10 Giugno 2007

Il dittatore. L'esecuzione

Tutto ha una fine. E il ciclo si chiude. Ora solo empietà gremisce il vuoto, cosa è rimasto…? Un impero fondato sulla forza, sulla brutalità, sulla paura. Eccitato dalle mie stesse iniquità, dal potere dal male, dalla sofferenza, la quale la feci mia e fino a non molto tempo fa la elargii ai miei avversari. Io conobbi il Male, il patimento, lo divenni io stesso, ridotto a una voragine oscura, non provando nulla, se non solo piacere, sadico piacere, in ciò che è il comando, il potere, grazie al quale divenni io un Male opprimente. Lo riconosco fui un Mostro, e se potessi lo sarei ancora… una volta che sei immerso nella Oscura Materia tutto non è più lo stesso: greve si fa il mondo, affannoso il pensiero, profondo il sonno dove la ragione si accascia intorpidita. L’inevitabile crollo del mio Universo, imploso sotto il suo stesso peso cede il passo alla Vita, -Una condanna, dico!-, che ha intrappolato il granello cristallino del mio Io e di tanti altri.

Dicono che il libero arbitrio conoscendo il bene e il male, esista. Non so, il mio inutile parere è che la vita è corruzione, niente di etico, niente di metafisico, solo pura materia che si corrode, come le montagne, i litorali, i deserti. Ed anche tutto ciò che è ideale si corrode, lasciando solo cenci di uomini alla fine delle loro esistenze. Questo cencio, io, è il più logoro trai simili. L’uomo era animale puro nella incoscienza istintiva solo perché la sua idealità non esisteva. La creò. Modellò una coscienza. Nacquero le convenzioni. E costruì… costruì magnifiche torri d’avorio che toccavano il cielo, proprio come quella della mia antica città, esse risplendevano di luce bianca, la più immacolata, ma esse erano ben lontane dall’essere pure: erano costituite niente di più che di ossa, qualcosa che a dispetto della loro ingannevole trascendenza rendevano l’intero costrutto immanente, e tale immanenza macchiò del sangue dell’uomo la “Trascendenza”. Tali torri sono gli ideali, c’è niente di più puro? Essa ci distingue dagli animali, passi pure, ma innegabile è la loro materialità –non la purezza!-, la loro costituzione non fu altro che una risposta razionale a bisogni pratici e di espressione di concetti profondi, ma materiali. Patria, per comporre una comunità. Libertà, per vivere nelle proprie regole. Vita, per garantire il soggiorno in quest’“albergaccio”.
 
A questo si aggiunse il crollo della torre della mia antica città essa era le torre degli “Assoluti” essa rendeva tutto solenne e immutabile, fino a quando l’Alto, la distrusse, forse per salvare gli uomini, forse per condannarli, da allora gli ideali persero la loro assolutezza: corruppero l’uomo portandolo a inumani estremi, nel quale anch’io caddi. E’ Male questo? E’ Bene corrotto?

Scavando tra le macerie si rinvennero le basi di questi castelli di carta, le sue fondamenta erano semplici eppure così naturali, avvolti nel grembo terreno, essi erano i valori, preziose perle che l’uomo fece sue, subito, esse sono attinte dalla moderazione e sono queste che ci distinguono dagli animali in quanto esseri razionali, più legati a una genuinità tipica della natura. Conoscere il valore dell’amore, della vita in ogni essere vivente, non la loro esasperazione idealistica staccata dalla genuinità, ci rende uomini.

Sono i sistemi di valori che spesso nuocciono: la religione porta all’intolleranza e alle guerre di religione, la Patria ai nazionalismi, la Libertà al sacrificio in vite umane nel peggiore dei casi, qualunque chi più chi meno esigono un costo, un costo in sofferenza per lo più. E così dal tormento, dalla onnipresente immanenza, tutto si erode, si livella: il Bene diviene male e il Male genera bene. Il mio bene si sgretolò tanto, tanto tempo fa; io credo che anche il demone di pura malvagità in un soggiorno sulla Terra, verrebbe consumato, riducendosi a un essere “dispettoso” incapace di distruzione, e tale trasformazione continuerebbe per tutta la durata della sua permanenza, con qualche oscillazione senza mai toccare gli assoluti. Mai più.



Dunque alla fine siamo giunti all’esecuzione. La temevo, l’aspettavo. Finalmente metterò una pietra sulla mia voragine fatta di Materioscura, nella perpetua coscienza infelice. Finirà. Nel peggiore dei modi, morirò per i miei peccati, per i miei crimini, ma soprattutto per ciò che rappresento: la corruzione senza fine del Bene. O del Male.

E’ giusto così?

Non ha la benché minima importanza signori, l’atto in sé non conta e ciò che ne scaturisce che cambia tutto e per cui gli universi crollano.                  

 
07 Giugno 2007

light in darkness

 
 
31 Maggio 2007

La città del sole

Aperti gli occhi vide, il mondo illuminato, dalla fiamma della fucina divina. Illuminato. Per veder meglio le oscurità più profonde e scagliarvi contro la furia degli accoliti. Nella Città del Sole frammenti di cristalli purissimi brillano sfavillano dei colori delle loro profondità, mirabili nella loro magnifica opalescenza, nella città della luce, i suoi raggi inondano i suoi palazzi, nella città del sole non c'è abitazione diroccata, nella città del sole non vi è capanna nè tugurio e i cristalli possono splendere delle stesse mura della città lucifera.

Ma il fango dà loro una genesi, si amalgamano nelle sabbie del tempo, ineluttabilmente una patina le avvolge malignamente rendendo cieca la profondità del gioiello. Essa continua a splendere e sempre splenderà al suo interno, ma ai raggi della Città tale bellezza rimane oscura, incomprensibile, condannabile. Il frammento è destinato a non avere più valore e viene gettato da improvvide mani nel limbo degli scarti, lontano, lontano, lontano dal Sole, dalla sua Città, lontano dai suoi bagliori. Che fine farà quel prigioniero barlume? Condannato dalla corruzione della genesi, su una sfera imperfettamente tonda dove divenire è corruzione. E di tale scempio della sfera cosa sopravviverà se non un cuore pulsante di materia oscura..

Tags: sole luce
 
26 Maggio 2007

Dreaming in the night

La notte... evoca immagini, a volte allucinazioni, è il momento in cui la realtà diviene onirica. Nell'oscurità si cela qualcosa: è la luce! La luce dei sogni pieni di umanità, con speranze e paure. La luce del male splende, splende anch'essa di sogni. Sogni infranti di persone corrose nello spirito. Il male.... O il bene? I demoni distruggono, gli dei bandiscono. Nella avvolgente oscurità, la fragranza della vita è forte, conduce l'animo nelle profondità dello spirito. Ogni uomo, allora rimane solo in se stesso, a meditare e a cercare. La luce è lontana e le sue creature, attendono mentre l'oscurità nella sua ineffabile e attraente peccaminosità si anima: idoli si stagliano, perversi e malvagi, grottesche scimmiottature degli dei del Sole. Cantano, urlano schiamazzano nella foga del baccanale notturno dello spirito. Al mattino albeggiano i raggi degli idoli degli dei che risplendono nel loro candore immacolato, sporco solo dell'oscurità e della linfa della vita. Giorno e notte si alternano insieme alla luce e all'ombra, e con essi le persone cambiano e le cose mutano. Cosa rimane se non un pugno di Materia Oscura?

 

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